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lunedì 28 maggio 2012

RIPARTE L'ATTIVITÀ DEL CIRCOLO...E ROSSE SONO LE PROSPETTIVE!

Abbiamo avuto una lunga parentesi di silenzio, in seguito alle iniziative contro l'appena insediatosi governo Monti a cavallo tra il 2011 e gli inizi di quest'anno. In quello stesso periodo abbiamo contribuito a creare un comitato in difesa dell'ospedale del Meilogu non ottenendo quello che volevamo, né sul versante rivendicativo, né su quello organizzativo del comitato stesso. Sul primo punto abbiamo presto notato che tutto era già deciso in favore di una Lungodegenza che non tarderà (ammentadebbònne) a scricchiolare anch'essa. Anche la svolta repentina dei Sindaci, un tempo strenui difensori del reparto di Medicina, è da inserire, secondo il nostro modesto punto di vista, nelle decisioni già prese. In compenso il comitato, e qui veniamo al secondo punto, non ha dato un grande contributo alla lotta. Dire la verità è un atto rivoluzionario e quindi dobbiamo partire con il fare autocritica. Abbiamo "tolto la bandiera" dopo il primo banchetto "per non mettere il cappello", ma questo, al di là delle buone intenzioni (di cui ne è lastricata la strada per l'inferno), ha fatto solo dei danni: le nostre proposte di inserire la lotta per l'ospedale nel quadro più generale della lotta di classe (non è mancata certo da parte nostra la proposta di partecipare all'ultimo sciopero generale dell'isola) non sono state accolte a causa dell'eterogeneità del comitato stesso e (e qui non mancano le nostre responsabilità) della mancata strutturazione dello stesso e della messa ai voti delle proposte. Ci siamo quindi trovati a essere parte di un comitato per certi versi inconcludente (se si esclude lo sforzo generoso dei suoi membri nella petizione in tutti i comuni del Meilogu) e al tempo stesso a limitare la nostra voce indipendente. Facciamo tesoro di questo per le imminenti sfide che ci aspettano anche nel territorio. Intanto possiamo dire che con il banchetto di sabato pomeriggio (26 maggio a Thiesi) contro i provvedimenti del governo Monti, le attività del partito sono riprese alla grande con ottanta firme raccolte (e altre che arriveranno in questi giorni) contro la manomissione dell'articolo 18. L'antipolitica presente nel nostro territorio non è qualcosa di tipico: è il frutto dell'impostazione generale dei partiti che non fanno nulla nel quotidiano e scaldano i loro motori solo in vista dell'urna elettorale, magari dando vita a liste civiche spoliticizzando ulteriormente. Noi siamo diversi! Lo ripetiamo, non siamo immuni da errori, ma perché grande e ambizioso è il nostro obiettivo: quello di cambiare la società. Contattaci!

Abbiamo inoltre altri motivi per essere felici e consapevoli che l'attività del circolo sarà ancora più grande, ma anche per scaramanzia (che non guasta), ci riserviamo di diffondere più in là la notizia!

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