Lettera aperta ai compagni e alle compagne del coordinamento regionale del Prc e a tutto il corpo del partito.
Nanneddu meu, su mundu est gai
a sicut erat non torrat mai...
Peppinu Mereu
Con l'avvicinarsi delle elezioni regionali vediamo il nostro partito ancora privo di una sua linea politica. Sono passati 11 mesi dal congresso regionale che, da questo punto di vista, si è mostrato inconcludente. E siamo ancora in attesa di quella conferenza programmatica che, stando a quanto scritto proprio sul dispositivo congressuale, avrebbe dovuto colmare quel vuoto.
Ciononostante continuiamo a stare intorno al tavolo del centrosinistra nonostante la sua opposizione politica alla giunta Cappellacci sia - giustamente - considerata insufficiente. Aldilà del giudizio dei sottoscrittori di questo testo sull'alleanza da costruire intorno al Partito democratico (che si basa su quanto proposto, fatto e prospettato da quello stesso partito) proponiamo un'inversione del modus operandi, presentandoci al prossimo tavolo - al quale si è deciso di rimanere - delle linee programmatiche precise lasciando che sia il Pd a dire Si o No.
Noi non vogliamo “il miglior programma possibile” basato su qualche concessione ottenuta nel quadro di un'alleanza che non si vuole rompere per il timore di non eleggere, ma avere innanzitutto un programma nostro che, conseguentemente al nostro essere comunisti, sia la migliore risposta alla rovina alla quale ci sta conducendo il capitalismo e, al tempo stesso, quel disegno di una nuova società attorno alla quale raggruppare i lavoratori e i giovani più coscienti di questa terra.
Un programma veramente DEMOCRATICO poiché basato sulla SOVRANITÀ di chi in questa terra produce la ricchezza. Un programma che darebbe senso a quella sinistra sarda che ripetutamente si propone senza aver chiari gli interlocutori, né i contenuti.
Proponiamo pertanto i seguenti punti di discussione in vista del prossimo Comitato politico regionale.
Ciononostante continuiamo a stare intorno al tavolo del centrosinistra nonostante la sua opposizione politica alla giunta Cappellacci sia - giustamente - considerata insufficiente. Aldilà del giudizio dei sottoscrittori di questo testo sull'alleanza da costruire intorno al Partito democratico (che si basa su quanto proposto, fatto e prospettato da quello stesso partito) proponiamo un'inversione del modus operandi, presentandoci al prossimo tavolo - al quale si è deciso di rimanere - delle linee programmatiche precise lasciando che sia il Pd a dire Si o No.
Noi non vogliamo “il miglior programma possibile” basato su qualche concessione ottenuta nel quadro di un'alleanza che non si vuole rompere per il timore di non eleggere, ma avere innanzitutto un programma nostro che, conseguentemente al nostro essere comunisti, sia la migliore risposta alla rovina alla quale ci sta conducendo il capitalismo e, al tempo stesso, quel disegno di una nuova società attorno alla quale raggruppare i lavoratori e i giovani più coscienti di questa terra.
Un programma veramente DEMOCRATICO poiché basato sulla SOVRANITÀ di chi in questa terra produce la ricchezza. Un programma che darebbe senso a quella sinistra sarda che ripetutamente si propone senza aver chiari gli interlocutori, né i contenuti.
Proponiamo pertanto i seguenti punti di discussione in vista del prossimo Comitato politico regionale.
- Confisca dei capitali e degli impianti delle industrie che inquinano, non bonificano e licenziano esattamente come si fa con i beni e i terreni dei mafiosi. La disoccupazione e l'avvelenamento generati dallo sfruttamento dei nostri lavoratori e del nostro ambiente sono un crimine che va contro gli stracitati principi costituzionali fondati sul diritto al lavoro, sul diritto alla sicurezza nel posto di lavoro, sul diritto alla salute dei cittadini. Ripresa delle produzioni sotto controllo operaio e delle comunità per garantire occupazione, sicurezza sul posto di lavoro e tutela dell'ambiente attraverso le tecnologie che i padroni non applicano per garantire alti livelli di profitto.
- Chiusura di tutte le basi e i poligoni di tiro presenti in Sardegna. Nessuna “riqualificazione” di Quirra in cambio di presunte chiusure di Capo Frasca e Teulada. Riconversione ambientale dei terreni da restituire alla collettività.
- Piena occupazione con la distribuzione del lavoro tra gli occupati e i disoccupati nell'apparato industriale espropriato, nelle bonifiche dei siti inquinati dalle industrie e dalle basi militari, nell'edilizia civile, nei cantieri stradali e nell'ampliamento della rete ferroviaria (anche per contribuire a ridurre il trasporto merci su gomma), nel comparto agricolo. Basta con i “volani occupazionali” basati su defiscalizzazioni e voucher per assunzioni a tempo che non qualificano il lavoro.
- No inceneritori, sviluppo della differenziata, dei sistemi di smaltimento eco-compatibili e riduzione dei rifiuti all'origine del processo produttivo.
- Potenziamento della sanità pubblica invertendo le attuali procedure (basta soldi alle strutture convenzionate, infra moenia e chiusure/riconversioni al ribasso delle strutture territoriali) e partendo dalla prevenzione. L'attuale modello di produzione capitalista nuoce gravemente alla salute.
- Potenziamento dell'istruzione pubblica con la regolarizzazione dei precari e con la gestione dal basso (con protagonisti i lavoratori delle scuole e le famiglie) degli inevitabili (quando lo sono) processi di accorpamento. Non un euro alle scuole private. Insegnamento del sardo nelle scuole.
- Trasporti pubblici urbani ed extraurbani, gratuiti e a propulsione elettrica rinnovando l'intro parco autobus e realizzando stazioni di ricarica
- Piano energetico regionale sotto controllo dei lavoratori del settore, delle utenze e delle comunità.
- Acqua pubblica attraverso la totale pubblicizzazione di Abbanoa Spa.
- Immediata risoluzione della vertenza entrate e banca pubblica sarda riqualificando l'intervento della Sfirs anche sulla base dei capitali confiscati. Erogazione agevolata per i piccoli imprenditori e sostegno alle produzioni delle industrie confiscate, alle riconversioni, alla sanità, all'istruzione, ai trasporti, e produzione di energia elettrica e alla gestione del servizio idrico pubblico.
Circolo Prc "Farore Sini" Meilogu
Mercoledì 22 maggio 2013
SAlVATEVI!!!
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