«Monti si dice stupito perché, nonostante le stangate pazzesche fatte da lui e Berlusconi, lo spread non scende. Noi invece abbiamo detto in tutti questi mesi che lo spread non sarebbe sceso perché non c'entrava nulla con il taglio delle pensioni. Lo spread cioè la possibilità di speculare sui debiti sovrani europei dipende dal modo delirante in cui funziona la Banca Centrale Europea, non dal welfare. I casi sono due: o Monti è uno sprovveduto oppure mente sapendo di mentire. Io ritengo piuttosto che sia in malafede e cioè che, come i suoi sodali europei, stiano utilizzando consapevolmente la "scusa" della speculazione che si guardano bene dal combattere - per demolire i diritti dei lavoratori e il welfare nei vari paesi europei. E' bene che il popolo italiano si renda conto che dietro il Professore c'è l'ideologo e che la politica di Monti non ha nulla di oggettivo. E' solo un modo camuffato con il quale il tecnocrate di turno difende i privilegi di quel 10% di ricchi, peggiorando la vita del 90% del popolo italiano. E' sempre più necessario spiegare al popolo come le scelte economiche europee siano uno strumento di classe attraverso cui i funzionari del capitale tutelano i ricchi contro il 90% della popolazione». Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.
Nessun commento:
Posta un commento