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giovedì 12 gennaio 2012

Come gli indignados spagnoli: una testa un voto!

una nostra raccolta firme 
Abbiamo raccolto firme diverse volte a Thiesi e nel Meilogu: per la lagge di iniziativa popolare sull'acqua, per i referendum poi vittoriosi su acqua, nucleare e legittimo impedimento etc. Ma non ci siamo dati da fare per raccogliere le firme sul referendum elettorale che pretendeva di eliminare l'attuale Porcellum ritornando al Mattarellum mediante abrogazione. Il motivo principale è che noi siamo per un sistema proporzionale puro dove valga il principio "una testa un voto"; un sistema che garantisca un determinato numero di seggi in base ai voti reali ottenuti e solo a quelli, senza alterazioni. Il Mattarellum, in vigore prima della "trovata" di Calderoli, altro non era che una legge maggioritaria con un solo 25% di assegnazione proporzionale di seggi. Inoltre va detto che il Mattarellum non si differenziava molto dal Porcellum sulla scelta dei candidati: 1/4 dei candidati facevano parte della lista bloccata e per gli altri 3/4 avevamo un solo candidato per collegio uninominale. Scelto da chi? Da quelle stesse segreterie di partito che hanno mentito dicendo che tornando al Mattarellum avremo potuto scegliere noi! Ora questo referendum non si farà: la sentenza della Consulta ha bocciato i quesiti perché, come aveva previsto Cesare Salvi in tempi non sospetti “l’abrogazione di una norma, che a sua volta aveva abrogato una norma precedente, non fa rivivere quest’ultima”. Questo lo sapevano benissimo le segreterie di Pd (seppure con Veltroni e Parisi come testa d'ariete), Sel e Idv, ma erano mosse dal solo obiettivo di frenare l'altra campagna in corso, quella che invece proponeva il ritorno al proporzionale. Così purtroppo è stato, anche per demeriti dei promotori di quest'ultima. Per questo (e l'invito è esteso ai migliori militanti di Pd, Sel e Idv) dobbiamo riprendere la mobilitazione e rivendicare il proporzionale, come chiesto dagli indignados spagnoli.

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