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venerdì 10 febbraio 2012

RICORDIAMO PER INTERO

Come la giornata della Memoria evita spesso di ricordare altri gruppi sterminati, la liberazione dai campi di concentramento da parte dell'Armata Rossa, lo sfruttamento capitalista degli stessi campi, il giorno del ricordo, trova il suo fondamento nell'odio antislavo e anticomunista facendo partire comodamente la storia da un particolare momento in poi. Se non siamo indifferenti a quanto accaduto (e non ce lo dobbiamo certo far raccontare da dei fascisti), non esitiamo a condannare il negazionismo tricolore.
Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani.
Benito Mussolini, 1920

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