Cerca nel blog

sabato 14 gennaio 2012

Rovesciare il decreto sulle liberalizzazioni!

Contro la volontà di 27 milioni di italiani che hanno votato contro la gestione privata del servizio idrico lo scorso giugno, il Governo Monti intende portare avanti un piano di liberalizzazioni che colpirà molti degli attuali servizi pubblici. Un vero attentato alla democrazia al quale dobbiamo rispondere con tutti i nostri mezzi a disposizione. Iniziando a smontare l'idea secondo la quale le liberalizzazioni generano diminuzioni dei prezzi e quindi vantaggio per i consumatori. Una vera cazzata perché, come dice l'economista Brancaccio "se guardiamo ai dati noi rileviamo che le liberalizzazioni, realizzate per una discreta parte anche in questo paese, hanno determinato aumenti dei prezzi molto al di sopra dell'inflazione. Le assicurazioni, ad esempio, hanno visto crescere i prezzi oltre quattro volte più dell'inflazione e i servizi bancari circa due volte". Ma le liberalizzazioni, che inoltre favoriscono fenomeni di concentrazione, non sono le uniche cose presenti in quel decreto. Basti pensare alla soppressione dell'obbligo dell'applicazione del contratto nazionale di settore nelle ferrovie, o all'eliminazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori per quelle fusioni o incorporazioni di aziende fino ai 50 dipendenti. La Cgil è contraria a questa prospettiva ma la sua strategia ci pare del tutto insufficiente! In qualsiasi contrattazione si chiede 100 per poter almeno avere 50: se al tavolo delle trattative con il governo, i sindacati confederali, come già annunciato, sono disposti a parlare di tutto tranne che di art.18, cadranno in pieno nella trappola dovendo per forza capitolare su tutto il resto. Quel che serve è una lotta senza quartiere contro l'intera linea politica del Governo Monti.

Nessun commento:

Posta un commento