“Gli arresti di stamane sono l'ennesimo tentativo di ridurre il movimento No tav ad un problema di ordine pubblico al fine di dividerlo e delegittimarlo. È l'ennesimo punto di continuità tra il governo Berlusconi e il governo Monti: non si riconoscono le ragioni di chi protesta, non si tratta, ma si agisce militarmente, si determina un clima di tensione e poi si processa sulla base degli scontri che avvengono”- Così il segretario nazionale di Rifondazione Paolo Ferrero subito dopo i 40 provvedimenti giudiziari, di cui 25 di custodia cautelare, emessi dalla procura di Torino. Coinvolto nell’operazione della Digos anche il nostro compagno Andrea Vitali, responsabile organizzativo di Rifondazione di Torino. Dopo le botte di ieri ai pescatori in protesta a Montecitorio, ci stanno dimostrando che al dissenso si risponde con la repressione. Secondo Alberto Perino, tra i leader del movimento No Tav, gli arresti coincidono perfettamente con il periodo delle grandi proteste sollevate contro il governo Monti: “Fermarci? Ma neanche per sogno! Vogliono criminalizzarci e deligittimarci ma non ci spaventa. Questa è l'ennesima riprova che non hanno capito nulla, il nostro è un movimento popolare, il faro delle proteste che si stanno creando in Italia" A loro la nostra solidarietà militante e di classe!
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