Cerca nel blog

venerdì 6 gennaio 2012

Disoccupazione: un milione e mezzo gli scoraggiati

Dal novembre dell'anno scorso l'Istat ha deciso che “per rappresentare appieno la complessa realtà del mercato del lavoro è necessario andare al di là della rigida distinzione tra occupati, disoccupati e inattivi”. Fino ad allora la statistica ufficiale negava la possibilità di rilevare nel tasso di disoccupazione gli scoraggiati, ovvero quelli che dichiarano di non essere alla ricerca di un lavoro perché ritengono che non riusciranno a trovarlo. In Italia sfondano la soglia del milione e mezzo, raggiungendo nel terzo trimestre 2011 quota 1 milione 574 mila. Si tratta, secondo l’Istat, del livello più alto da quando sono iniziate le serie storiche, ovvero dal 2004. Il numero è in crescita da tempo, spinto dalla crisi. Basti pensare che nel terzo trimestre del 2004 gli scoraggiati superavano appena il milione. Nel giro di sette anni si contano così oltre mezzo milione in più di persone che restano fuori dal mercato del lavoro perché sfiduciate e convinte che trovare un’occupazione sia ormai una missione impossibile. Lavorare meno per lavorare tutti, andare in pensione prima per far lavorare i giovani, nazionalizzare il credito e le imprese che delocalizzano e licenziano, eliminare le spese di guerra e con quelle risorse pianificare una crescita armoniosa per i lavoratori e l'ambiente. Tutto quello che non farà il Governo Monti!

Nessun commento:

Posta un commento