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mercoledì 21 dicembre 2011

Salvare Liberazione, recuperare l’impegno militante

Come circolo di una regione che già da tempo non trova Liberazione nelle sue edicole, vogliamo lanciare una proposta. Non sappiamo se da qualche parte questa proposta già esiste, e non sappiamo quanto possa essere incompleta e astratta dalla contabilità e dalle prospettive della redazione del giornale. Tuttavia pensiamo che la crisi del nostro giornale, che per certi versi prescinde dagli ultimi provvedimenti, sia lo specchio fedele della crisi della militanza del nostro partito (nonostante la particolare fase possa dare nuovo slancio a Rifondazione). Proponiamo che Liberazione rimanga come quotidiano nella versione online, ma che la versione cartacea abbia scadenza settimanale. Oltre a ovviare problemi legati alla diffusione quotidiana nelle edicole (cosa che abbiamo conosciuto anche quando Liberazione arrivava in Sardegna), il settimanale potrebbe, e dovrebbe, impegnare le articolazioni territoriali del partito nella vendita militante facendo di questa il principale intervento a cadenza fissa per divulgare la posizione del partito, per socializzare tutte le esperienze di lotta dello stato italiano e a livello mondiale, per organizzare l’analisi e il consenso, per testare (perché no) se i circoli lavorano. Se solo uno sforzo collettivo ed entusiasta può salvare un giornale di una forza che oggi vive le condizioni oggettive a suo favore, questo sforzo, ci pare, non può essere portato avanti con il quotidiano, per quanto dura possa apparire questa conclusione.

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