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lunedì 12 novembre 2012

EOLICO A PEALU: LETTERA AI CITTADINI BESSUDESI

PALE EOLICHE A MONTE PEALU
CHIEDIAMO LA CONSULTAZIONE
SCHIERIAMOCI CONTRO


Cari cittadini e care cittadine di Bessude, con questa lettera diamo un contributo alla discussione sull’opportunità che nel Monte Pealu vengano installate 20 pale eoliche dell’altezza di 130 metri. Come avrete saputo, tutti i sindaci interessati (Siligo, Borutta, Thiesi e Bonnanaro) si sono espressi in maniera chiara contro questo scempio, mentre il nostro primo cittadino ha invece manifestato la volontà di consultare la popolazione. Il tempo stringe perché a fine novembre scade il termine per poter fare delle osservazioni, perciò è giusto rivendicare che tale consultazione venga fatta subito. 

Perché in questa consultazione dovremo manifestare la nostra contrarietà alle pale eoliche? Per dei semplici motivi. In Sardegna c’è un surplus del 10,4% di produzione elettrica rispetto al fabbisogno (chiunque può dare uno sguardo ai dati pubblicatisul sito di Terna). È chiaro quindi che non abbiamo a che fare con dei benefattori, ma con una multinazionale (Edison) che vuole fare lauti profitti (si parla di 20 milioni di euro) lasciando le briciole alla comunità, pari a 50 mila euro per comune coinvolto in termini di opere compensative. Non parliamo poi dell'impatto ambientale in quello che è definito uno dei monumenti naturali della Sardegna e dell'impossibilità di usufruire di quegli spazi nel futuro...

Per tutto questo Rifondazione comunista è vicina alle popolazioni che lottano contro lo scempio del territorio in nome della speculazione e per una gestione pubblica (con le comunità locali protagoniste) della produzione e della distribuzione dell’energia al fine di costruire impianti meno invasivi e dislocati in maniera più razionale. Il vento e il sole non hanno padroni.


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