PALE EOLICHE A MONTE PEALU
CHIEDIAMO LA CONSULTAZIONE
SCHIERIAMOCI CONTRO
Cari cittadini e care cittadine di Bessude, con questa lettera diamo un contributo
alla discussione sull’opportunità che nel Monte Pealu vengano installate 20 pale
eoliche dell’altezza di 130 metri. Come avrete saputo, tutti i sindaci interessati
(Siligo, Borutta, Thiesi e Bonnanaro) si sono espressi in maniera chiara contro questo
scempio, mentre il nostro primo cittadino ha invece manifestato la volontà di
consultare la popolazione. Il tempo stringe perché a fine novembre scade il termine
per poter fare delle osservazioni, perciò è giusto rivendicare che tale consultazione
venga fatta subito.
Perché in questa consultazione dovremo manifestare la nostra contrarietà alle pale
eoliche? Per dei semplici motivi. In Sardegna c’è un surplus del 10,4% di produzione
elettrica rispetto al fabbisogno (chiunque può dare uno sguardo ai dati pubblicatisul sito di Terna). È chiaro quindi che non abbiamo a che fare con dei
benefattori, ma con una multinazionale (Edison) che vuole fare lauti profitti (si parla di
20 milioni di euro) lasciando le briciole alla comunità, pari a 50 mila euro per comune
coinvolto in termini di opere compensative. Non parliamo poi dell'impatto ambientale in quello che è definito uno dei monumenti naturali della Sardegna e dell'impossibilità di usufruire di quegli spazi nel futuro...
Per tutto questo Rifondazione comunista è vicina alle popolazioni che lottano contro lo scempio del
territorio in nome della speculazione e per una gestione pubblica (con le comunità
locali protagoniste) della produzione e della distribuzione dell’energia al fine di
costruire impianti meno invasivi e dislocati in maniera più razionale. Il vento e il sole
non hanno padroni.

Nessun commento:
Posta un commento