Per la segretaria generale della Cgil - intervistata da Lucia Annunziata a 'In Mezz'ora' - una vittoria di Renzi "sarebbe certamente un problema. Le sue proposte sul lavoro sono molto distanti dalle nostre e sono un problema per il Paese". Nella stessa trasmissione ha anche ammesso di aver votato per Bersani nel gazebo di Piazza Verbano a Roma. Non avevamo dubbi. Il più grande sindacato italiano non ha condotto una seria lotta a tutti i provvedimenti filo-padronali del governo Monti proprio per non essere d'impiccio a Bersani che, a quei provvedimenti e a questo governo, non ha mai fatto mancare l'appoggio. È una brutta pagina del sindacalismo italiano, piegato al Partito democratico in tutto e per tutto (si veda anche il suo impegno in Sicilia). Altro che autonomia di quest'ultimo dai partiti! Inoltre non si spiega come una vittoria di Bersani - dati gli impegni internazionali in materia economica e finanziaria che nemmeno da lui sono messi in discussione - possa far avanzare le ragioni del mondo del lavoro. Il sindacato è lo strumento dei lavoratori e come tale deve mantenere la sua indipendenza nel combattere quei provvedimenti che cancellano i diritti conquistati con decenni di dure lotte.
Suggeriamo inoltre la lettura della 'lettera aperta' di Giorgio Cremaschi ai dirigenti sindacali.

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