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domenica 28 ottobre 2012

NO MONTI DAY! PARTIAMO DA QUI!



Anche per questa manifestazione è andata in scena la pessima figura della stampa italiana. L'Unità, quello che fu il giornale di Antonio Gramsci, titolava vergognosamente così: “Roma blindata per il no Monti Day, città impaurita dai Black block”. Non è andata così, ovviamente! Ma quello che è andato in scena dopo è altrettanto vergognoso, manifestando la volontà di nascondere, di omettere, di andare quindi contro lo stesso articolo 2 della legge n.69 del 1963 che impone ai giornalisti l’obbligo della verità. Su tale principio è stata prodotta anche una sentenza rinforzativa (Cassazione 19 gennaio 2007 n°1205). In tale testo si parla di un «serio e diligente lavoro di ricerca delle notizie» non facendo sussistere la verità quando «pur essendo veri i singoli fatti riferiti, siano dolosamente o colposamente taciuti altri fatti». In molti servizi sì è spudoratamente omesso di citare quelle poche forze politiche, ad iniziare da Rifondazione comunista, che hanno dato il massimo contributo organizzativo per la riuscita della manifestazione. Questa è un'anticipazione di quanto spazio (e in che modo) verrà dato a chi cercherà di costruire conseguentemente un'alternativa alla politica ufficiale e al montismo. Un motivo in più per rimboccarci le maniche e farci noi stessi mezzi di comunicazione. 

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